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La Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) ha abbassato i tassi di interesse dal 3,25% al 3,00% ad agosto, segnando il settimo taglio dei tassi dall'inizio del ciclo di riduzione dei tassi nell'agosto 2024.

Il Comitato di politica monetaria ha deciso con una maggioranza di 4 voti contro 2 a favore di un taglio di 25 punti base, mentre due membri hanno preferito una riduzione più consistente di 50 punti base, riflettendo la preoccupazione della banca centrale per la ripresa economica in stallo e la significativa capacità inutilizzata.

Punti chiave:

  • La RBNZ ha ridotto l'OCR di 25 punti base al 3,00% con un voto di 4 a 2, con una minoranza favorevole a un taglio di 50 punti base.
  • L'inflazione annuale al 2,7%, dovrebbe raggiungere un picco temporaneo del 3,0% nel terzo trimestre del 2025, per poi tornare all'obiettivo del 2% entro la metà del 2026
  • La ripresa economica della Nuova Zelanda si è fermata nel secondo trimestre del 2025, con dati ad alta frequenza che indicano una contrazione
  • La banca centrale prevede che l'OCR scenderà al 2,71% entro la fine del 2025 e al 2,55% all'inizio del 2026
  • Possibile ulteriore allentamento se le pressioni inflazionistiche a medio termine continuano a moderarsi

Link alla dichiarazione ufficiale della RBNZ sulla politica monetaria per agosto 2025

La RBNZ ha sottolineato che l'economia neozelandese è in stallo, con la spesa delle famiglie e delle imprese frenata dall'incertezza della politica economica globale, dal calo dell'occupazione, dall'aumento dei prezzi dei beni di prima necessità e dal calo dei prezzi delle case. La banca centrale ha sottolineato la presenza di una significativa capacità inutilizzata nell'economia e il calo della pressione inflazionistica interna come giustificazione per il proseguimento dell'allentamento monetario.

Nella sua conferenza stampa, il governatore della RBNZ Christian Hawkesby ha usato toni accomodanti, rafforzando le aspettative di un allentamento più aggressivo in futuro. Ha sottolineato che "le prossime due riunioni sono aperte" e che "non sono state prese decisioni", confermando che l'OCR dovrebbe toccare il minimo intorno al 2,5%, in linea con ulteriori tagli.

Hawkesby ha anche fatto notare che la RBNZ "non ha mai avuto un voto di 4 a 2 prima d'ora", sottolineando l'insolita divisione all'interno del comitato. Ha aggiunto che l'attività economica nel secondo trimestre è stata "notevolmente più debole del previsto" e che i prezzi delle case "non stanno aumentando come ci aspettavamo", avvertendo che se le imprese e i consumatori rimangono cauti, potrebbero essere necessarie ulteriori misure politiche. È importante sottolineare che ha affermato che l'OCR "non è più restrittivo" e ha accolto con favore l'indebolimento del dollaro neozelandese, un chiaro segnale che la RBNZ è disposta a lasciare che la valuta scivoli per sostenere l'economia.

Reazione del mercato:

Dollaro neozelandese rispetto alle principali valute: 5 minuti

Overlay of NZD vs. Major Currencies

Sovrapposizione del grafico del NZD rispetto alle principali valute di TradingView

Il dollaro neozelandese, che prima dell'annuncio era in una fase ribassista, ha fatto un bel salto quando la RBNZ ha deciso di tagliare i tassi in modo "accomodante". Il NZD ha registrato il calo maggiore rispetto alle valute rifugio, con il NZD/JPY in ribasso dello 0,85% e il NZDC/HF in calo dello 0,70%, mentre il NZD/USD ha perso l'1,10%, il NZD/EUR e il NZD/CAD sono entrambi scesi dello 0,90% e il NZD/GBP ha mostrato una relativa resilienza con un calo solo dello 0,30%.

Il forte selloff potrebbe essere stato alimentato da diversi fattori: il sorprendente voto di 4 a 2 che ha mostrato un serio dibattito su un taglio più consistente di 50 punti base, le indicazioni accomodanti che prevedono un calo dei tassi al 2,55% entro l'inizio del 2026 dal 2,85% precedente, l'ammissione che la ripresa della Nuova Zelanda è "in stallo" dopo dati del secondo trimestre inferiori alle attese e le crescenti preoccupazioni sulle tensioni commerciali globali che alimentano il sentiment di avversione al rischio.

Anche se il taglio di 25 punti base era in linea con le aspettative, i mercati hanno interpretato il tono generale come più accomodante del previsto, scontando un percorso di allentamento più aggressivo e mantenendo una pressione di vendita costante sul kiwi.