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A dicembre, i prezzi al consumo in Cina hanno registrato il loro aumento più veloce degli ultimi tre anni, mentre i prezzi alla produzione sono rimasti in deflazione per il quarantesimo mese di fila, rafforzando le aspettative di un ulteriore sostegno politico.

L'indice dei prezzi al consumo (CPI) è salito dello 0,8% su base annua rispetto al precedente aumento dello 0,7%, in linea con le aspettative, mentre l'indice dei prezzi alla produzione (PPI) è sceso dell'1,9% su base annua, meglio del calo previsto del 2,0% e del precedente crollo del 2,2%.

Punti chiave

  • L'IPC è cresciuto dello 0,8% su base annua a dicembre, il rialzo più forte dal febbraio 2023
  • L'IPC mensile è salito dello 0,2%, superando le previsioni dello 0,1%.
  • L'IPP è sceso dell'1,9% su base annua, in calo rispetto al calo del 2,2% di novembre, ma prolungando la serie deflazionistica oltre i tre anni
  • L'inflazione core è rimasta stabile all'1,2% su base annua, indicando che le pressioni sottostanti sui prezzi rimangono modeste
  • I prezzi dei prodotti alimentari sono aumentati dell'1,1% su base annua, mentre quelli dei prodotti non alimentari sono aumentati dello 0,8%.

I dati sull'inflazione di dicembre mostrano un quadro sfumato della salute economica della Cina. Anche se l'accelerazione dei prezzi al consumo allo 0,8% su base annua segna il ritmo più veloce dall'inizio del 2023, il miglioramento sembra essere dovuto più che altro a effetti di base e fattori stagionali piuttosto che a una forte domanda sottostante.

Link al sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale di Statistica cinese CPI e PPI (dicembre 2025)

Il fatto che la deflazione dei prezzi alla produzione continui da più di tre anni fa capire che il settore industriale cinese ha ancora delle difficoltà. L'eccesso di capacità produttiva e la scarsa capacità di fissare i prezzi continuano a dare problemi alle fabbriche, sottolineando la domanda business-to-business bassa e le pressioni competitive che costringono le aziende ad assorbire i costi invece di trasferirli.

Reazione del mercato

Dollaro australiano rispetto alle principali valute: 5 minuti 

Overlay of AUD vs. Major Currencies Chart by TradingView

Sovrapposizione del grafico di AUD rispetto alle principali valute di TradingView

Il dollaro australiano ha avuto una reazione immediata limitata ai dati sull'inflazione cinese, con movimenti valutari relativamente modesti rispetto alle principali coppie subito dopo la pubblicazione.

I risultati hanno provocato un calo iniziale, in particolare rispetto al dollaro statunitense (-0,11%) e all'EUR (-0,07%), ma la valuta ha rapidamente trovato un minimo e ha invertito la tendenza al rialzo pochi minuti dopo la pubblicazione del rapporto.

Circa un'ora dopo, l'Aussie ha persino recuperato rispetto ai livelli pre-CPI rispetto al NZD (+0,09%) e allo JPY (+0,11%), suggerendo che la possibilità di ulteriori stimoli cinesi potrebbe rivelarsi rialzista per la valuta.