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Come previsto, la Banca del Canada ha abbassato i tassi di interesse di 25 punti base dal 2,75% al 2,50% nella sua decisione di settembre, dando poche indicazioni sulle prossime mosse. Questa decisione ha segnato il primo taglio dei tassi da marzo e ha portato il tasso di riferimento al livello più basso in oltre un anno.
Il governatore Tiff Macklem ha sottolineato che, sebbene la banca centrale non abbia fornito indicazioni esplicite sul futuro, la valutazione complessiva suggerisce che questo probabilmente non sarà l'ultimo taglio del ciclo, con gli analisti che indicano dicembre come probabile momento per un'altra riduzione.
Punti chiave
- Taglio dei tassi come previsto: la riduzione di 25 punti base porta il tasso overnight al 2,50%, con il tasso bancario al 2,75% e il tasso sui depositi al 2,45%.
- Accelerazione del deterioramento del mercato del lavoro: l'occupazione è diminuita per due mesi di fila, portando la disoccupazione al 7,1% in agosto
- Il PIL ha subito una forte contrazione: nel secondo trimestre il PIL è sceso dell'1,6%, soprattutto a causa dell'impatto dei dazi sulle esportazioni, che sono crollate del 27%.
- Pressioni inflazionistiche in calo: l'inflazione core è intorno al 3%, ma lo slancio mensile si è esaurito; l'IPC complessivo è all'1,9%.
- Si diffondono le turbolenze commerciali: oltre ai dazi iniziali su acciaio e alluminio, gli effetti ora colpiscono i settori automobilistico, del rame, del legname di conifere e agricolo
- Gli investimenti delle imprese sono in pausa: le aziende stanno rimandando le spese in conto capitale a causa dell'elevata incertezza politica
Link alla dichiarazione ufficiale della Banca del Canada (settembre 2025)
La dichiarazione della banca centrale ha rivelato tre cambiamenti chiave nel bilancio dei rischi rispetto a luglio che hanno giustificato la riduzione dei tassi.
In primo luogo, il mercato del lavoro canadese ha subito un ulteriore rallentamento, con perdite di posti di lavoro concentrate non solo nei settori sensibili al commercio, ma anche in un generale calo delle intenzioni di assunzione in tutta l'economia. In secondo luogo, i dati recenti suggeriscono che le pressioni al rialzo sull'inflazione sottostante sono diminuite. In terzo luogo, la recente decisione del governo federale di eliminare la maggior parte dei dazi di ritorsione sulle importazioni dagli Stati Uniti riduce i rischi al rialzo per l'inflazione futura, fornendo ulteriore spazio per l'accomodamento monetario.
Durante la conferenza stampa, Macklem ha osservato che l'incertezza rimane elevata con l'imminente revisione dell'accordo Canada-Stati Uniti-Messico (USMCA). Ha sottolineato che la banca centrale continuerà a valutare gli impatti dei dazi e dell'incertezza sull'attività economica e sull'inflazione, prestando particolare attenzione a come l'andamento delle esportazioni si ripercuote sugli investimenti delle imprese, sull'occupazione e sulla spesa delle famiglie.
Link alla conferenza stampa della BOC (settembre 2025)
Reazioni del mercato
Dollaro canadese rispetto alle principali valute: 5 min

Sovrapposizione del grafico del CAD rispetto alle principali valute di TradingView
Il dollaro canadese, che già prima della decisione della Banca del Canada era stato un po' altalenante, ha avuto una reazione tranquilla all'annuncio vero e proprio, dato che il taglio dei tassi era già stato in gran parte scontato e gli operatori stavano aspettando la decisione del FOMC più tardi nella giornata.
La valuta canadese ha trovato un po' di sollievo durante la conferenza stampa, poiché il governatore Macklem ha evitato di dare indicazioni esplicite su un ulteriore allentamento per il resto dell'anno. Il CAD ha registrato un notevole rimbalzo rispetto alle valute legate alle materie prime AUD (+0,18%) e NZD (+0,04%) dopo la conferenza stampa, mentre ha recuperato alcune perdite rispetto al CHF (+0,10%) e allo JPY (+0,23%).
Tuttavia, il dollaro canadese ha subito una notevole volatilità, crollando e poi rimbalzando nel momento della decisione del FOMC e della conferenza stampa, prima di chiudere in modo contrastante alla fine della sessione.