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L'economia degli Stati Uniti sta chiudendo il 2025 alla grande, o almeno questo è quello che dicono alcuni mercati di previsione. Secondo le piattaforme di scommesse e i tracker economici in tempo reale, c'è sempre più fiducia che la crescita del PIL nel quarto trimestre del 2025 possa superare il 3,0%, una soglia che segnalerebbe un forte slancio economico verso il 2026.
Ma, come sa chiunque segua da tempo il mercato, le previsioni sono come le previsioni del tempo: utili, ma non sono una verità assoluta. Analizziamo cosa sta alimentando l'ottimismo, cosa potrebbe farlo deragliare e perché questo particolare dato sul PIL è più importante del solito.
Cosa dicono i mercati predittivi?
I mercati predittivi come Kalshi sono diventati strumenti sempre più popolari per misurare il sentiment economico. Queste piattaforme permettono ai trader di scommettere soldi veri sui risultati economici, creando una previsione collettiva che spesso rivaleggia, o addirittura supera, le previsioni tradizionali degli analisti.
Le recenti attività su queste piattaforme mostrano un forte posizionamento per una crescita del PIL superiore al 3,0% nel quarto trimestre. La fiducia non nasce dal nulla. Secondo il modello GDPNow della Fed di Atlanta, che tiene traccia dei dati economici in tempo reale, la crescita del PIL nel quarto trimestre del 2025 era stimata al 5,1% al 9 gennaio 2026, un dato sorprendentemente solido che ha catturato l'attenzione del mercato.
GDPNow non è una previsione ufficiale, ma piuttosto una stima continua basata sui dati economici in arrivo. Fin dalla sua creazione nel 2011, il modello ha mantenuto un errore assoluto medio di 0,77 punti percentuali, rendendolo un indicatore rispettato sia dagli economisti che dai trader.
Il caso rialzista: perché la crescita potrebbe superare il 3,0%
Diversi fattori stanno contribuendo a una crescita del quarto trimestre superiore alle aspettative:
Resilienza della spesa dei consumatori: nonostante le preoccupazioni relative all'accessibilità economica, la spesa dei consumatori rimane la colonna portante dell'economia statunitense. Secondo le stime di GDPNow, all'inizio del quarto trimestre la spesa per consumi personali è cresciuta a un tasso rivisto del 3,0%. Secondo i dati della Federal Reserve di Dallas, il 20% dei redditi più alti ha trainato la spesa, rappresentando circa il 57% della spesa dei consumatori fino alla metà del 2025.
Aumento delle esportazioni: le esportazioni nette hanno dato un contributo positivo significativo alla crescita del quarto trimestre, con GDPNow che mostra un aumento di circa 1,97 punti percentuali del PIL. Questo ribalta il precedente rallentamento dovuto al commercio e suggerisce che i prodotti americani stanno trovando acquirenti all'estero nonostante le difficoltà economiche globali.
Boom degli investimenti nell'intelligenza artificiale: gli investimenti delle imprese nelle infrastrutture di intelligenza artificiale continuano a un ritmo vertiginoso. Secondo i recenti dati del Bureau of Economic Analysis, nel secondo trimestre del 2025 gli investimenti in apparecchiature per l'elaborazione delle informazioni sono aumentati del 20,4% su base annua e la spesa per il software è cresciuta del 12,2%. Questi investimenti stanno dando un notevole impulso al PIL complessivo.
Spesa pubblica: nel terzo trimestre del 2025, sia la spesa pubblica statale che quella federale sono aumentate, trainate dalla spesa per la difesa e dalla spesa statale/locale. Questa tendenza sembra essere continuata anche nel quarto trimestre, fornendo un ulteriore sostegno ai dati sulla crescita.
Solida base nel terzo trimestre: secondo le stime iniziali del BEA pubblicate alla fine di dicembre 2025, il terzo trimestre ha registrato una crescita annualizzata del 4,3%. Questo slancio fornisce una solida base per la performance del quarto trimestre.
Lo scenario pessimista: perché la crescita potrebbe essere inferiore alle aspettative
Non tutti sono convinti che il quarto trimestre supererà la soglia del 3,0%. Ecco perché gli scettici rimangono cauti:
I dazi doganali: ilproblema principale sono i dazi doganali. Il tasso medio effettivo dei dazi è salito dal 2,5% all'inizio del 2025 a oltre il 10% ad agosto, con ulteriori aumenti previsti. Goldman Sachs ha stimato che l'aumento di 11 punti percentuali delle tariffe doganali ha ridotto di circa lo 0,6% il PIL nella seconda metà del 2025. Il Budget Lab di Yale prevede che le tariffe doganali ridurranno la crescita reale del PIL di 0,5 punti percentuali nel 2025 e di 0,4 punti percentuali nel 2026.
Raffreddamento del mercato del lavoro: il tasso di disoccupazione si è attestato al 4,6% nel novembre 2025, il livello più alto degli ultimi quattro anni. La crescita mensile dell'occupazione ha subito un drastico rallentamento, con una media di circa 130.000 posti di lavoro nella seconda metà del 2025 rispetto agli 1,8 milioni del 2024. L'indagine della Fed di Filadelfia sui previsori professionisti prevede che la disoccupazione salirà al 4,5% entro la fine del 2026. Un mercato del lavoro in rallentamento di solito precede una riduzione della spesa dei consumatori. (Spoiler alert: chi è senza lavoro compra meno caffè latte.)
Distorsioni delle scorte: molte aziende hanno anticipato gli acquisti di scorte all'inizio del 2025 per evitare i costi dei dazi. Man mano che queste scorte si esauriscono, il contributo positivo delle scorte al PIL potrebbe invertirsi, frenando la crescita. Gli economisti avvertono che gli adeguamenti delle scorte possono influenzare significativamente i dati trimestrali del PIL.
Rallentamento della spesa dei consumatori in vista: secondo le previsioni economiche di Deloitte per il quarto trimestre, gli esperti prevedono che la crescita della spesa dei consumatori rallenterà all'1,6% circa nel 2026, in calo rispetto al 2,6% del 2025. Morgan Stanley prevede che la crescita nominale della spesa si raffredderà al 2,9% nel 2026, con una particolare debolezza nel quarto trimestre del 2025 e nel primo trimestre del 2026.
Debolezza degli investimenti residenziali: secondo l'ultimo aggiornamento GDPNow del 9 gennaio, la crescita reale degli investimenti residenziali è scesa dall'1,5% al -5,8% nel quarto trimestre. Il settore immobiliare rimane uno dei punti deboli dell'economia, con tassi ipotecari che oscilleranno tra il 6,6% e il 7% fino alla fine del 2025.
Cosa ne pensa il consenso
Le previsioni tradizionali sono più prudenti di quanto suggeriscano le recenti letture del GDPNow. L'indagine condotta dalla Federal Reserve Bank di Filadelfia tra i previsori professionisti prevede una crescita annua del PIL dell'1,9% per il 2025 e dell'1,8% per il 2026 su base media annuale.
Goldman Sachs prevede una crescita del 2,6% per il 2026, citando la riduzione dell'impatto dei dazi, i tagli fiscali previsti dal One Big Beautiful Bill Act e condizioni finanziarie più favorevoli grazie al calo dei tassi di interesse. Tuttavia, la loro stima di crescita del 2,1% per il 2025 è inferiore alle previsioni precedenti a causa dell'impatto dei dazi, maggiore del previsto.
Deloitte prevede una crescita dell'1,9% nel 2026, in leggero calo rispetto al 2,0% previsto per il 2025, riflettendo un marcato rallentamento della spesa dei consumatori e il persistere delle pressioni tariffarie.
Perché questo dato sul PIL è importante
La stima preliminare del PIL del quarto trimestre 2025, che dovrebbe uscire il 29 gennaio 2026, ha un'importanza particolare. Darà la prima visione completa di come l'economia ha affrontato la doppia sfida dei dazi elevati e del raffreddamento del mercato del lavoro alla fine del 2025.
Ma soprattutto, darà il tono alla politica della Federal Reserve nel 2026. La Fed ha già tagliato i tassi di 175 punti base da settembre 2024, portando il tasso sui fondi federali al 3,5%-3,75%. Ulteriori tagli dei tassi dipendono molto dal compromesso tra crescita e inflazione, rendendo il dato sul PIL un punto di riferimento fondamentale per le decisioni di politica monetaria.
Per chi è nel mercato, la fiducia dei mercati predittivi in una crescita superiore al 3,0% è una scommessa che i punti di forza dell'economia, in particolare gli investimenti nell'intelligenza artificiale e la spesa dei consumatori ad alto reddito, supereranno le difficoltà causate dai dazi e dal rallentamento del mercato del lavoro.
Conclusione
La crescita del PIL nel quarto trimestre del 2025 supererà il 3,0%? Il modello GDPNow della Fed di Atlanta suggerisce che è possibile, anzi probabile, sulla base dei dati attuali. Tuttavia, gli operatori dovrebbero ricordare che i risultati ottenuti da GDPNow, sebbene impressionanti, non sono perfetti. L'errore quadratico medio del modello, pari a 1,17 punti percentuali, significa che la stima attuale del 5,1% potrebbe facilmente attestarsi tra il 4,0% e il 6,2% circa.
L'ottimismo dei mercati predittivi potrebbe essere giustificato se la recente forza dei consumi e l'aumento delle esportazioni continuassero. Ma lo scenario pessimistico, incentrato sull'impatto dei dazi e sul raffreddamento del mercato del lavoro, presenta rischi di ribasso reali che potrebbero spingere la crescita al di sotto del 3,0%.
Come sempre, le previsioni economiche rimangono più un'arte che una scienza. Gli investitori accorti non scommettono solo su un risultato, ma gestiscono il rischio in base a una serie di possibilità.
Disclaimer: questo articolo è solo a scopo informativo e non è un consiglio finanziario. Le previsioni economiche sono soggette a una notevole incertezza. I risultati passati dei modelli di previsione non garantiscono l'accuratezza futura. Fai sempre le tue ricerche e chiedi a professionisti finanziari qualificati prima di prendere decisioni di investimento.
