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L'attività economica del Regno Unito è cresciuta dello 0,1% su base mensile ad agosto 2025, invertendo la contrazione dello 0,1% registrata a luglio, grazie alla produzione che ha compensato la debolezza di altri settori dell'economia.

Punti chiave del rapporto sul PIL di agosto

  • Il PIL mensile è cresciuto dello 0,1%, in linea con le aspettative, dopo un calo rivisto al ribasso dello 0,1% a luglio (precedentemente riportato come stabile).
  • Il settore manifatturiero ha guidato la crescita con un aumento dello 0,4%, mentre i servizi sono rimasti invariati allo 0,4% e l'edilizia ha registrato un calo dello 0,3%.
  • La crescitadel PIL su tre mesi è salita allo 0,3% (giugno-agosto) dallo 0,2% dei tre mesi fino a luglio, indicando un modesto slancio sottostante
  • La crescita annuale del PIL è scesa all'1,3% dall'1,5% di luglio, indicando una certa perdita di slancio su base annua
  • I servizi sono rimasti il principale motore della crescita nel trimestre, con un aumento dello 0,4%, mentre l'edilizia ha registrato un aumento dello 0,3% e la produzione è scesa dello 0,3%.

Link alla stima mensile del PIL dell'ONS per agosto 2025

I risultati contrastanti dei vari settori hanno messo in evidenza la natura irregolare della ripresa economica del Regno Unito.

Anche se il dato complessivo ha soddisfatto le aspettative, la stabilità dei servizi è preoccupante, visto che il settore rappresenta circa l'80% dell'economia britannica. La revisione al ribasso dei dati di luglio ha anche suggerito che l'economia ha avuto meno slancio all'inizio del terzo trimestre rispetto a quanto inizialmente previsto.

Reazioni del mercato

Sterlina britannica rispetto alle principali valute: 5 minuti

Overlay of GBP vs. Major Currencies

Sovrapposizione del grafico GBP rispetto alle principali valute di TradingView

La sterlina, che aveva seguito l'andamento delle valute contrarie, ha registrato un calo generalizzato alla pubblicazione del rapporto, anche se le perdite sono state contenute. Il calo maggiore si è registrato rispetto al dollaro australiano, più forte, ma è rimasto per lo più entro lo 0,10% un'ora dopo la pubblicazione. Trenta minuti dopo, il movimento si è attenuato e la valuta ha ricominciato a salire.

L'attenuarsi delle tensioni politiche in Francia e la rinnovata attenzione a un possibile taglio dei tassi da parte della Fed hanno stimolato la propensione al rischio in Europa, dando slancio al GBP prima che la sessione statunitense la spingesse in direzioni diverse.

I guadagni della sessione europea suggeriscono anche che i mercati si erano posizionati in vista di dati potenzialmente più deboli, rendendo il dato in linea con le aspettative un sollievo. Inoltre, il fatto che l'economia sia tornata a crescere dopo la contrazione di luglio ha contribuito ad alleviare i timori immediati di recessione, anche se il quadro sottostante è rimasto contrastante.

Alla fine della giornata, la sterlina ha chiuso in modo misto, scambiando in ribasso rispetto all'euro, al franco e allo yen, ma più forte rispetto al dollaro e alle valute legate alle materie prime come l'aussie, il kiwi e il loonie.