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Il mercato si aspettava che la RBNZ abbassasse i tassi dello 0,25% questa settimana, ma la banca centrale ha sorpreso tutti con una riduzione ancora più grande, dello 0,50%. Questo ha portato l'OCR dal 3,00% al 2,50%, il livello più basso degli ultimi tre anni.
Punti chiave della decisione della RBNZ
- L'OCR è stato tagliato di 50 punti base al 2,5%, superando le aspettative del mercato che erano di 25 punti base
- L'inflazione dovrebbe tornare all'obiettivo del 2% entro la prima metà del 2026
- Il PIL del secondo trimestre è stato debole, con una contrazione dell'1,1% su base annua, peggiore del calo dello 0,9% previsto
- Il comitato rimane aperto a ulteriori tagli se le pressioni inflazionistiche continueranno ad attenuarsi
- Le pressioni inflazionistiche interne si stanno attenuando, dando ai responsabili politici la fiducia necessaria per agire in modo deciso
- La crescita dei partner commerciali migliorerà nel 2025, in particolare in Cina, Taiwan e altre economie asiatiche, anche se dovrebbe rallentare nel 2026
Link alla dichiarazione ufficiale della RBNZ (ottobre 2025)
Nella sua dichiarazione ufficiale, i responsabili politici della RBNZ hanno indicato la debole attività economica fino alla metà del 2025 come giustificazione per la riduzione superiore alle attese, sottolineando che la lenta crescita del reddito disponibile e dei prezzi delle case continua a pesare fortemente sui consumi.
I dati sul PIL del secondo trimestre hanno confermato queste preoccupazioni, con una contrazione più marcata rispetto alle previsioni degli economisti. La RBNZ ha attribuito questa debolezza in parte ai vincoli dell'offerta interna in alcuni settori e al perdurare dell'incertezza sulla politica economica globale.
Nonostante queste difficoltà, la banca ha sottolineato che i tassi di interesse più bassi stanno iniziando a sostenere una ripresa dei consumi delle famiglie. Con una maggioranza di cinque voti contro uno, il comitato ha infine approvato la riduzione di 50 punti base.
Inoltre, il comitato ha osservato che, mentre l'inflazione complessiva potrebbe raggiungere temporaneamente il 3% nel trimestre di settembre a causa dei forti aumenti dei prezzi amministrati e dei costi alimentari, l'inflazione interna sottostante continua a diminuire.
Reazioni del mercato
Dollaro neozelandese rispetto alle principali valute: 5 minuti

Sovrapposizione del grafico NZD rispetto alle principali valute di TradingView
Il taglio a sorpresa di 50 punti base ha fatto crollare subito il NZD, che ha perso un sacco di valore rispetto a tutte le principali valute nei minuti dopo l'annuncio.
Il cambio NZD/USD ha guidato le perdite, scendendo di circa lo 0,85% nella prima ora di negoziazione. Il cambio NZD/CAD è sceso dello 0,81%, mentre il cambio NZD/GBP e il cambio NZD/AUD hanno registrato un calo di circa lo 0,69%. Anche rispetto alle valute leggermente più deboli, il kiwi ha faticato, con il cambio EUR/NZD in rialzo dello 0,63% e il cambio NZD/CHF in calo dello 0,59%.