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Il cambio USD/JPY ha perso un po' di terreno rispetto ai massimi recenti e ora è proprio su un'area di supporto.

Questa zona sembra essere un punto cruciale.

I trader stanno osservando attentamente per capire se le recenti vendite stanno perdendo slancio o se si tratta solo di una breve pausa prima di un'altra spinta al ribasso.

Con la volatilità ancora presente e i temi macroeconomici in gioco, il modo in cui il prezzo reagirà qui potrebbe determinare la direzione della prossima mossa.

È qui che USD/JPY troverà un punto d'appoggio o ci sarà un ulteriore ribasso?

Benvenuti a "TA Alert of the Day". Ogni giorno, dopo la chiusura del mercato, MarketMilk cerca gli avvisi degli indicatori tecnici più popolari. Usiamo questi avvisi come base per una mini-lezione, spiegando cosa significa ogni avviso, perché è importante e come i trader potrebbero interpretarlo. L'obiettivo è aiutare i trader principianti non solo a individuare questi avvisi, ma anche a capire la logica che c'è dietro e come possono influenzare le decisioni di trading.

Cosa ha rilevato MarketMilk

USD/JPY 1D Chart 2026-02-11

Il Williams %R (14) è sceso in territorio di ipervenduto, registrando -83,71 dopo aver superato la soglia di -80.

Questo coincide con un nuovo calo rispetto al rimbalzo di fine gennaio/inizio febbraio, con il prezzo che è sceso dall'area 157 verso la metà dell'area 153.

Guardando il grafico, valori simili di ipervenduto sono apparsi durante il forte selloff a 152,10-152,55 (fine gennaio) e di nuovo intorno alla metà dei 154 (metà dicembre).

I livelli vicini delle recenti negoziazioni includono un potenziale supporto intorno a 152,10-152,55 e un'offerta/resistenza superiore nell'area 155,60-156,30, con una fascia di resistenza più alta intorno a 157,15-159,45.

Il recente massimo inferiore vicino a 157-158, insieme alla rinnovata pressione di vendita, fa pensare a un peggioramento del trend a breve termine.

Anche se la struttura rialzista più ampia su più mesi non è ancora completamente compromessa, la tendenza immediata è chiaramente passata dal proseguimento del trend a un forte calo.

Cosa significa

Di solito, un segnale di ipervenduto del Williams %R fa pensare che il momentum al ribasso si sia allungato, il che può attirare acquirenti che puntano al ritorno alla media se il prezzo si stabilizza.

Se il movimento è sostenuto (cioè il momentum migliora mentre il prezzo mantiene i supporti chiave), spesso indica condizioni in cui un rimbalzo o un consolidamento a breve termine diventano più probabili rispetto al proseguimento delle vendite unidirezionali.

Tuttavia, lo stesso modello può anche rappresentare la forza del trend piuttosto che il suo esaurimento.

In forti ribassi, il Williams %R può rimanere ipervenduto per più sessioni mentre il prezzo continua a scendere, e i brevi rimbalzi possono fallire rapidamente (una comune "trappola di ipervenduto").

Ciò è particolarmente rilevante se l'USD/JPY perde l'area 152,55 e ritesta la zona di minimo di fine gennaio vicino a 152,10.

Il risultato dipende molto dall'andamento dei prezzi, dal contesto di tendenza più ampio e dalla capacità dell'USD/JPY di mantenere o riconquistare le zone di supporto/resistenza vicine.

Come funziona

Il Williams %R è un oscillatore di momentum che confronta l'ultima chiusura con l'intervallo massimo-minimo degli ultimi 14 periodi.

Si muove tra 0 e -100, dove valori inferiori a -80 indicano un momentum di ipervenduto (prezzo di chiusura vicino all'estremità inferiore del suo recente intervallo) e valori superiori a -20 indicano un momentum di ipercomprato.

Importante: un momentum di ipervenduto non vuol dire automaticamente che il prezzo debba invertire la tendenza. Gli oscillatori sono più affidabili quando sono abbinati a supporto/resistenza, segni di esaurimento dei venditori (corpi reali più piccoli, tentativi falliti di spingere al ribasso) e conferma che il momentum sta effettivamente cambiando (ad esempio, Williams %R che risale sopra -80).

Cosa cercare prima di agire

Non dare per scontato che un rimbalzo sia garantito. Considera questi fattori:

✅ Una chiusura giornaliera che si mantiene sopra 152,55 (recente supporto di oscillazione) o una chiara candela di rifiuto da quella zona

✅ Williams %R che torna sopra -80, suggerendo che il momentum al ribasso sta diminuendo

✅ Prezzo che riconquista 154,17-154,65 (area di recente rottura / struttura intraday precedente)

✅ Un ritorno verso 155,60-156,30 per vedere se il vecchio supporto è diventato resistenza

✅ Segni che l'ultimo calo sta perdendo forza (candele più piccole, meno minimi inferiori o formazione di un minimo più alto)

✅ Controllo dell'allineamento sul grafico settimanale: il momentum sta trovando un punto d'appoggio o le vendite sono ancora impulsive?

✅ Osservare se la volatilità aumenta nei giorni di rialzo rispetto a quelli di ribasso (aiuta a valutare se la domanda sta tornando)

✅ Rischio macro/eventi: prossime comunicazioni della Fed/BoJ, aspettative sui tassi e dati statunitensi che possono influenzare l'andamento dell'USD/JPY

Considerazioni sul rischio

⚠️ Il Williams %R può rimanere ipervenduto per lunghi periodi durante forti tendenze al ribasso, generando entrate anticipate

⚠️ Una rottura al di sotto di 152,55 può trasformare il dato di ipervenduto in una configurazione di continuazione piuttosto che in un rimbalzo

⚠️ La resistenza intorno a 155,60-156,30 potrebbe limitare i rimbalzi e causare forti ritracciamenti

⚠️ La coppia USD/JPY è sensibile alle notizie di politica monetaria; il rischio di gap può prevalere sulle configurazioni basate sugli indicatori

Possibili passi successivi

Il Williams %R è in territorio di ipervenduto (sotto -80), che riflette un forte momentum al ribasso. Anche se i livelli di ipervenduto possono portare a rimbalzi bruschi, non significano automaticamente un'inversione di tendenza.

La domanda chiave è se il supporto a 152 porterà a un assorbimento e a una stabilizzazione, o se lo slancio continuerà e confermerà una fase correttiva più ampia.

Tieni d'occhio USD/JPY per vedere se ci sono segni di stabilizzazione intorno a 152,55 e se Williams %R inizia a risalire sopra -80.

Se si sviluppa un rimbalzo, monitorate come si comporta il prezzo a 154,65 e poi a 155,60-156,30 per vedere se viene accettato o rifiutato.

Se invece il prezzo rompe e rimane sotto il supporto, considera di aspettare una nuova base o una struttura di inversione prima di considerare "ipervenduto" come attuabile, e usa il dimensionamento della posizione e i livelli di invalidazione per gestire il rischio di whipsaw.

Idea di trading (lunga)

Configurazione:

Acquistare USDJPY alla stabilizzazione sul supporto orizzontale principale a 152,00, che segna un precedente livello di breakout e un pivot strutturale chiave.

Il Williams %R è ipervenduto (sotto -80), il che suggerisce che il momentum al ribasso potrebbe essere esteso e vulnerabile a un rimbalzo di sollievo se il supporto regge.

Entrata:

Rimanere in attesa e attendere che USDJPY si mantenga sopra 151,80-152,20 e mostri segni di stabilizzazione.

Cerca conferme come:

  • Una candela di inversione rialzista (stoppino lungo o engulfing rialzista),
  • Un minimo più alto che si forma sopra 152,
  • Oppure il Williams %R che torna a salire dal territorio di ipervenduto.

Entra in lungo una volta che il prezzo conferma il supporto chiudendo di nuovo sopra 153,00-153,50, segnalando che gli acquirenti stanno entrando in gioco.

Stop Loss:

Metti lo stop su una chiusura giornaliera sotto 151,50. Una rottura decisiva sotto questo livello invaliderebbe la tesi del supporto e aumenterebbe la probabilità di un movimento correttivo più profondo.

Take Profit:

Punta alla zona 155,50-156,50 come prima area di take profit, che corrisponde al recente pivot di rottura e al massimo inferiore.

Se il prezzo si consolida sopra quel livello, segui gli stop e cerca una continuazione verso 158,00-159,00, dove si trovano la principale resistenza superiore e il precedente massimo oscillatorio.

Idea di trading (short)

Configurazione: 

Vendi USDJPY su una rottura confermata al di sotto della zona di supporto 152, in linea con la struttura del "massimo inferiore".

Entrata:

Resta in attesa e aspetta una chiusura giornaliera sotto 151,50, che conferma che il supporto orizzontale non ha tenuto.

In alternativa, se il prezzo rompe al di sotto di 152 e poi lo ritesta dal basso (il supporto diventa resistenza), entrare short su un rifiuto ribassista dall'area 151,80-152,20.

Stop Loss:

Metti lo stop su una chiusura giornaliera sopra 153,50, che segnalerebbe un fallito breakout e un potenziale ritorno al trading range.

Take Profit:

Punta alla zona 149,50-150,00 come prima area di take profit, che corrisponde al precedente consolidamento e al supporto psicologico.

Se il momentum al ribasso continua, segui gli stop e cerca un'estensione verso 147,50-148,00, dove un ritracciamento più profondo del trend rialzista più ampio potrebbe trovare acquirenti.

Conclusione:

Il momentum è ribassista nel breve termine e una rottura confermata di 152 sposterebbe decisamente al ribasso la tendenza. Tuttavia, fino a quando quel livello non verrà superato, il mercato rimarrà in una fase di indecisione, con il rischio sia di un breakdown che di un forte rimbalzo da ipervenduto.

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